L'Italia non si trova bene tra le grandi del mondo, ha a che fare con un sistema interno che la rende pesante e obsoleta. Siamo ultimi in tutto, e il mondo in questo periodo non è fiori e rose come si vorrebbe far credere. C'è un ritorno al passato, in una lenta e spero frenabile, discesa.
Alcuni fanno già alcuni paragoni:
I nostri nonni sono nati con la “Fame” e sono morti con l'abbondanza.
I nostri genitori sono nati nell'abbondanza, stanno/hanno vissuto l'abbondanza, e ora si ritrovano verso la “fame”, o meglio, verso il tirare la cinghia.
Noi ora ci troviamo ad aver passato la parte giovine vera e proprio della vita nell'abbondanza, ora siamo lì a tirare la cinghia e Dio non voglia ora a vivere il resto della nostra vita nella difficoltà di dover tirare a vivere.
I nostri figli si troveranno un futuro incerto. Spero per loro, migliore o con più margini di miglioramento.
Il mio pensiero politico, lo premetto, è uscito sconfitto dalle urne, ma non per questo mi sono abbattuto o spero che questo nuovo governo fallisca. Il perché è semplice: L'Italia e l'italiano medio non se lo può permettere...non ne abbiamo il tempo. Io ripongo le mie speranza in questo esecutivo e nella mia opposizione, in modo che questi non pensino sempre e solo al loro tornaconto, e che guardino l'Italia nel suo insieme e non nei suoi gruppi.
Siamo una Nazione, siamo un Popolo incredibile quando vogliamo...ma a volte siamo anche fin troppo creduloni, oppure semplicemente sfaticati, stanchi, demoralizzati, pensatori univoci del nostro giardino privato.
Forse siamo il popolo più unito e separato al contempo, vi è un vero orrore o odio verso chi non la pensa come noi, che sia sul piano politico o sportivo, sociale o privato.
Non so voi, ma io ho paura per quello che verrà. L'italiano, che pensi da sinistra che pensi da destra alla fine vuole il bene del suo paese, l'unico ostacolo sono proprio i partiti o i politicanti, che premono su di noi come macigni senza speranza.
Siamo persone, non siamo cose.
Ultima notizia: riportata dell' ANSA
(ANSA) - ROMA, 29 APR - Fini non esclude l'ipotesi che nel futuro di Alitalia possa esserci una 'gestione pubblica dopo un acquisto da parte di privati'.E aggiunge: 'I soggetti interessati al momento per Berlusconi sarebbero addirittura in eccesso'. Laconico Tremonti: 'Non parlo'. Sgobio del Pdci commenta: 'Berlusconi la usa come minaccia ma il rilancio pubblico di Alitalia e' la soluzione migliore, l'unica in grado di garantire il futuro industriale e occupazionale della compagnia di bandiera'.
Visionabile QUI.
Il pensiero ora è solamente questo:
Si andrà alla solita, spesa pubblica (ovvero soldi nostri) per un profitto Privato?
Bhè, se così sarà, l'Italia nuova non ci sarà. E la speranza continuerà a non morire?
Dopo la pioggia il sole splende più bello. Dopo un incendio, il bosco ancora fresco verdeggia dagli anneriti avanzi. Così il nuovo è più splendente quando risalta dalla gran miseria dell'antico.
Anonimo
Ed eccomi ancora qui, spettatore singolo delle mie fermate.
Oggi mi fermo varie volte a leggere un giornale. Quelli Gratuiti, tipo LEGGO e altre cose così, oppure quelli Nazionali a larga distribuzione e noto con notevole disprezzo umano che tutti parlano di questa emergenza reati, sicurezza e quanto altro.
E' un popolo strano quello italiano, di cui ne faccio parte e di cui a volte critico ma effettuo gli stessi sbagli da me criticati, ma per questo lo reputo strano.
Strano perché?
Ci lamentiamo sempre, siamo sempre lì a criticare e parlare ma alla fine non facciamo mai nulla per cambiare ciò che ci circonda, interessandoci più del nostro piccolo giardino personale. Che alla fine fa parte del mondo che ruota intorno a noi. Siamo incapaci di imporci, di salvaguardare noi stessi, affidandoci a chi ci governa sia questo di Destra o Sinistra...affidandoci nella cieca speranza che i nostri problemi siano ANCHE i loro problemi. Non credo proprio...
In questa Italia essi si sono presi tutto quanto il possibile senza ritegno, senza chiedere mai scusa...si parla sempre di nuova politica di nuovo fare di un nuovo corso kennedyano...ma se aprissimo gli occhi, chi dice questo vive sulle nostre spalle da anni. Siamo diventati ciechi di ciò che ci mostrano...di ciò che essi vogliono che vediamo.
Ma miei cari concittadini, siamo uomini...non bestie...non possiamo vivere di nulla, di 4 soldi, di vane speranze mentre questi mangiano e bevono pagando nulla...e noi non reagiamo...siamo il suddito che esegue.
E questo è l'italiano:
8 ore lavorative giornaliere
Sabato e domenica liberi
Champions Leaugue
Campionato di Calcio
Questo è ciò che non deve mai mancare all'italiano. Peccato...
Ritornando comunque al vero senso di questa fermata, è il problema sicurezza.
Non è un problema di destra, e non lo è nemmeno di sinistra è un problema del cittadino italiano.
Ogni legislatura una legge che sia una nel campo della sicurezza non la si è fatta...(se commentate non voglio riferimenti politici...o se lo fate commentate per amo le fazioni o il commento verrà tolto, poiché il problema non è singolo ma di ambo le parti)...si è pensato ad altri problemi..
Una legge contro lo stupro non la si è fatta, e ora come ore le cose possono anche andare contro l'aggredita perché in atteggiamenti peccaminosi...”si veste con la minigonna”...cosa ci tocca leggere.
Il corpo di una donna è sacro, e lo stupro andrebbe certamente punito con il massimo della pena concessa in un mondo che si definisce civile: l'ergastolo. Idem per pedofili e altro.
Lo stupro lede la persona fisica, non cose, non oggetti, non sterili sciocchezze ma la fisicità della persona oltre che la parte emotiva e psicologica della stessa....ovvero una usurpazione della libertà.
A volte vorrei gridare io: Donne!!! e che cavolo...scendete in piazza e pretendete di essere tutelate in tutto!
Ora che siamo in fase di ballottaggi e altro tutto questo allarmismo è amplificato, poi appena tutto sarà sistemato si sentirà di tanto in tanto parlare di questa sicurezza che non c'è. Ma poco...l'italiano deve sapere che l'Italia è il miglior paese...
Ma per piacere...italiano! Ogni tanto chiediti: ma è vero?
Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza.
Benjamin Franklin